prima di diventare
ossa senza carne
quello che interessa
sono quelle parti di corpo senza ossa
(s k e t c h b o o k)
Medito
medito incessantemente
sopra una cosa sola
tutta mollina e rosa
per me così lontana
sulla tua figa strana.
Perché sono efficiente sul lavoro: perché in fondo non me ne frega niente.
E la cecità del “troppo da fare” intuisce infallibilmente
Si è prigionieri di quello che si costruisce.
Per fortuna tutti i nodi vengono al pettine
Ma che liberazione quando alla fine, dopo innumerevoli sforzi, tenacia, tentativi incessanti,
le cose alla fine vanno definitivamente male.